Apididattica Urbana

L’inquinamento ambientale e le recenti emergenze connesse ad una cattiva gestione del territorio (es. diossina, neonicotinoidi) rappresentano temi di forte attualità.
E’ pertanto di fondamentale importanza l’esigenza di monitorare l’ambiente che ci circonda, sia nelle aree rurali che in quelle urbane, e Milano rappresenta la più grande realtà cittadina sottoposta ogni giorno ad un “carico di inquinanti”, quindi a fattori di rischio per la salute della popolazione residente e di quella che viene ospitata.
In questo quadro il monitoraggio ambientale assume una forte valenza a livello d’opinione pubblica per sensibilizzare sul tema della qualità dell’ambiente e del benessere dei cittadini; ma se in aggiunta si propone l’utilizzo di bioindicatori, ossia di organismi capaci di avvertire le alterazioni ecologiche dell’ambiente in cui viviamo, entrano in gioco nuove figure professionali: in questo caso gli Apicoltori con la loro attività di allevamento.
Con il duplice scopo di tutelare, attraverso la prevenzione ed il controllo, la salute e le condizioni di benessere dei cittadini milanesi e di avvicinarli alla conoscenza del mondo delle api, il Comune ha patrocinato questa iniziativa promossa dalla mia Azienda Agricola “Apicoltura Veca di Mauro Veca” in collaborazione con l’ASL Città di Milano e il Dipartimento di Scienze veterinarie per la salute, la produzione animale e la sicurezza alimentare (VESPA). Il progetto ha preso avvio nel mese di Maggio 2015 e si è da poco concluso offrendo alla cittadinanza i primi risultati (preliminari) esposti nel poster presentato in occasione dell’evento Meet Me Tonight organizzato dai 3 centri universitari milanesi (Politecnico, Statale, Bicocca) il 25 e 26 Settembre.
Con la “Bee City Milano” sono stati raccolti campioni di api e polline in 3 siti della Città e coinvolti 3 Consigli di Zona:
zona 1 – giardino della Triennale (Parco Sempione), grazie all’istallazione della “Honey Factory” creata dal designer Francesco Faccin  con lo scopo di svolgere attività didattica per i bambini in totale sicurezza
Apididattica

zona 4 – area Sogemi dove si svolge il mercato ittico

zona 7 – terrazzo privato al 9° piano di via Amundsen 6 dove ha sede legale l’Apicolura Veca.
Anche se il 2015 è da considerarsi un anno pilota e i risultati finali sono ancora in via di elaborazione, il monitoraggio degli inquinanti ambientali con le api assume particolare importanza per le sue caratteristiche di semplicità gestionale, economicità e maggior efficacia di rilevazione rispetto alle centraline fisse.

Per il 2016 si vorrebbero coinvolgere la totalità delle circoscrizioni milanesi e ottenere 9 punti di rilevamento attraverso 4 alveari per zona, in modo da mappare l’intera Città ed avvicinare i cittadini ad apprezzare il lavoro di queste insostituibili sentinelle ambientali che ci regalano la vita attraverso l’impollinazione e che ci aiutano a rispettare l’ambiente in cui viviamo.Le api sono amiche dell’uomo da più di 9000 anni, come dimostrato da alcuni reperti di porcellana ricoperti di cera e rinvenuti nell’area del Mediterraneo. Il nostro compito è quello di avvicinarsi a loro, sotto la guida di apicoltori esperti, per apprezzare la loro importanza in medicina, nella cosmesi, nell’alimentazione e non ultimo nella diffusione della vita sul pianeta. La loro diminuzione mette in pericolo l’intero ecosistema e nessuna azione di salvaguardia sarà mai sufficiente se non impariamo a vincere la nostra paura di cittadini e ad apprezzare i loro magici voli anche vicino a casa. Per questo motivo la mia attività di apicoltore si rivolge oggi alla città di Milano dove “volo per le scuole” in compagnia di Apepè, l’ape cantante metropolitana. Quest’ape, insieme alla sua band (www.ecoband.info), rappresenta il personaggio animato per veicolare ai bambini i messaggi legati all’ambiente ed è possibile trovarla in una delle più belle Cascine milanesi, nel Borgo Linterno, all’entrata sud-est del Parco delle Cave dove è nato il laboratorio  di estrazione del miele E.V.A.(Energia per la Vita e l’Ambiente ). Inoltre, dalle 10:00 alle 13:00 di ogni sabato, un punto vendita di prodotti agricoli del territorio si anima per unire “cittadini e contadini” sotto il volo delle api: la “Bee Happy Family” con Miele e Ortaggi bio.

 

E da stamani dalla Triennale in bicicletta il miele vola fino a casa tua.

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Il 1° Corso di Apicoltura nel Parco Agricolo Sud Milano: LE ALI DELLA LEGALITÀ

Parte il primo corso di Apicoltura al “Bosco dei Cento Passi” di San Vito di Gaggiano (MI).

A due anni dalla costituzione dell’apiario dedicato a Lea Garofalo, nel bosco nato sul terreno confiscato alla mafia, prende il volo “Le ali della legalità”, un corso di apicoltura con lo scopo di diffondere l’amore per le api e di propagare gli effetti benefici di questi straordinari e magici insetti, che tanto hanno da insegnare anche in termini di socialità e rapporti umani.

Il corso si svolgerà presso il Bosco del Cento Passi di San Vito di Gaggiano (MI), terreno confiscato a Salvatore di Marco e riutilizzato a fini sociali secondo quanto previsto dalla legge n. 109/96: qui è stato creato un apiario dedicato a Lea Garofalo, testimone di giustizia uccisa nel 2009,e nel 2014 vi è stata la seconda produzione del “Miele della Legalità”, primo prodotto ottenuto da un bene confiscato in Lombardia.

Durata del corso: un’annata apistica, da inizio Marzo 2015 a Dicembre 2015.

Luogo: apiario del Bosco dei Cento Passi (S.Vito di Gaggiano – MI) , laboratorio di smielatura (via F.lli Zoia, 190 Milano) e Libera Casa (via Leonardo da Vinci 243/b, Trezzano sul Naviglio, MI).

Frequenza: bimensile, con date da stabilirsi in funzione delle condizioni meteorologiche e delle esigenze apistiche del territorio. Le lezioni si terranno il sabato pomeriggio oppure la domenica, dalle 14.00/15.00 alle 17.00/18.00. Sono previste 20/25 lezioni, con 3 appuntamenti mensili nei mesi di Maggio, Giugno, Luglio, Agosto e Settembre.

N. partecipanti: numero minimo di partecipanti: 10 / numero massimo di partecipanti: 20
Costo: 400,00 € da versare in 2 soluzioni ( inizio marzo e fine luglio). Alla fine del corso, gli allievi riceveranno una % del miele prodotto nel Bosco dei Cento Passi pari al 10% dell’intera produzione.

NB: attrezzatura a carico del partecipante: tuta da lavoro, maschera da apicoltore (costo indicativo euro 50,00 €).

Contenuti del corso: I corsisti riceveranno tutte le informazioni per gestire le api imparando ad adattare gli interventi in funzione della stagione e delle condizioni di benessere di ogni colonia. Le lezioni saranno svolte principalmente in apiaro, a contatto diretto con le api, e avranno come obiettivo quello di produrre “il miele della legalità” utilizzando le tecniche dell’apicoltura biologica. Il miele verrà estratto presso il laboratorio E.V.A. (Energia per la Vita e l’Ambiente) in via F.lli Zoia 190 a Milano dove, oltre a seguire tutto il ciclo di estrazione fino all’invasettamento, verranno organizzati momenti didattici sulla manutenzione del materiale apistico, lo stoccaggio e la logistica.

Date: La presentazione del corso verrà fatta in aula presso Libera Casa in data 28/02/2015 alle ore 15:30 e il corso avrà inizio il 7/03/2015.

 

Segreteria per iscrizioni: Libera Casa, tel. 02-48405906, mail: lombardia[at]libera.it

Docente: Mauro Veca, cell. 339 8064731, mail: ilmieledielia[at]gmail.com

Il 2014 anno horribilis per le Api

Poco cibo. «Una così alta piovosità durante il periodo delle fioriture, che va da primavera a ottobre, impedisce il normale ciclo di sviluppo del fiore, che muore e non dà nettare», spiega Raffaele Cirone, presidente della Federazione Apicoltori Italiani. «Le api non possono così compiere la bottinatura, la raccolta di nettare da trasformare in miele, e di polline di cui nutrirsi. Una carenza di alimentazione che oltre a incidere sulla produzione mellifera riduce drasticamente la capacità di difesa immunitaria dell’alveare.»

I Pesticidi e le Api
Intrusi pericolosi. «Quella del 2014 è stata e sarà la peggiore stagione produttiva per gli apicoltori da 50 anni a questa parte», continua Cirone, «ma per chi produce miele quello del clima – se pur infausto – è un fattore fisiologico con cui bisogna fare i conti. Più preoccupante è l’arrivo nel nostro territorio di due specie invasive di parassiti, che le api nostrane non sanno combattere. Uno è la Vespa Velutina, un calabrone di origine asiatica arrivato in Italia dalla Francia, dove è presente da una decina d’anni, attraverso il confine con la Liguria.
Vespa Velutina

L’altro killer, ancora più temibile, è l’Aethina Tumida, o coleottero degli alveari, un piccolo scarabeo di origini sudafricane segnalato proprio in questi giorni in Calabria. È la prima volta che si registra la sua presenza in Europa e in Italia, dove è arrivato forse attraverso le attività commerciali del porto di Gioia Tauro.» [Fonte… ]

Aethina Tumida

Fin dall’avvento della varroa vi è stata una vera e propria escalation di situazioni critiche che compromettono il mondo dell’apicoltura così come lo conosciamo, ma compromettono anche la nostra stessa esistenza.
Vespa Velutina attacca gli alveari dall’esterno limitando il volo delle bottinatrici fino allo sfinimento della famiglia che non si approvvigiona più e si indebolisce rendendo ancora maggiore l’incognita del superamento dell’inverno.
Aethina Tumida si insinua fin dentro gli alveari, ingannando le operaie stesse in alcuni casi costringendole ad una trofallassi quasi come se si trovasse ad un distributore di benzina gratis! Depone svariate uova nelle fessure dell’arnia, uova che hanno un ciclo brevissimo e da qui nascono numerosissime larve, per di più simili a quelle comuni della camola della cera, che si nutrono e distruggono tutto quello che trovano sul loro percorso: cera, uova, larve, polline, il tutto fa si che il miele fermenti rendendolo inutile non solo per l’uomo, ma anche per le api stesse; la famiglia arriva in breve tempo al collasso.
Mai come ora gli apicoltori si troveranno ad essere sempre più precisi, aggiornati, acculturati ed attenti. Operazioni che un tempo erano pressoché facoltative ora diverranno una routine così come avvenuto per il blocco di covata: cambiare i favi al massimo ogni tre anni, fare brevi ma accurate visite anche esterne per valutare la regolare attività di volo delle api, controllare i vassoi antivarroa alla ricerca di larve sospette… [Fonte…]

E noi cittadini come possiamo dare una mano? Segnalando i nidi della Vespa Velutina ! Imparate a riconoscerli e nel caso non esitate a contattarmi.

Bando Vespa Velutina